Mascherina Monouso

La paura per l'eventuale contagio da virus, porta a fare attenzione su uno strumenti di prevenzione che potrebbe essere fondamentale per proteggere la propria salute: la mascherina monouso. Esistono ancora molti dubbi sull'effettiva efficacia delle mascherine, sul loro corretto utilizzo e su quale modello scegliere per evitare di inalare sostanze nocive presenti nell'aria, proviamo a fare un po’ di chiarezza.

 

Cos'è una mascherina monouso

Le mascherine monouso sono dispositivi medico-sanitari. Si indossano su naso e bocca in tutte quelle situazioni in cui è importante evitare di inalare l'aria non filtrata dell'ambiente in cui ci si trova o quando si desidera proteggere gli altri dalle proprie esalazioni.

Questo tipo di protezione è particolarmente adatto, per esempio:

  • a chi lavora in ambienti dall'aria insalubre, come fabbriche chimiche, minerarie;
  • quando si va a trovare qualcuno in ospedale o quando si staziona in ambienti a rischio contagio, tipo le sale d'attesa dei medici/pediatri;
  • per i bambini, gli anziani, le persone cagionevoli di salute, le donne incinte, tutti coloro che devono evitare di ammalarsi;
  • in città sature di smog;
  • quando si è ammalati e si vuole evitare di contagiare gli altri.

Le mascherine sono realizzate in tre strati:

  • Quello a contatto con la pelle è di tessuto confortevole, per non creare fastidi e irritazioni alle epidermidi più delicate.
  • L'intermedio è il filtrante, in grado di bloccare le particelle dannose.
  • Il più esterno è impermeabile. Importante soprattutto per bloccare l'inalazione dei virus, che si diffondono tramite le goccioline di saliva espulse con tosse e starnuti.


Tuttavia, per garantire un'efficace protezione sia da agenti patogeni che da sostanze irritanti presenti nell'aria, è importante scegliere una mascherina di qualità, certificata CE e munita di filtro FFP2.

 

Filtro FFP2

Si tratta della classificazione dello strato intermedio della mascherina monouso. L'efficacia di questo filtro lo rende utile per stazionare in ambienti professionali, e non, in cui l'aria è resa poco salubre a causa di sostanze volatili dannose. Ricordiamo che alcune componenti chimiche, metallurgiche e minerarie sono in grado non solo di causare patologie potenzialmente mortali come polmoniti, pleuriti, collassi polmonari e tumori a carico dell'apparato respiratorio ma possono agire a livello genetico. Questo vuol dire che i futuri figli di persone che hanno inalato per anni e anni un'aria carica di queste sostanze hanno alti margini di rischio di nascere affetti da malformazioni e/o da patologie e deficit respiratori e neurologici.

 

Come utilizzare al meglio la mascherina monouso con filtro FFP2

Le mascherine con filtro FFP2 vengono vendute confezionate singolarmente, in packaging sterile. La busta va aperta dopo essersi lavati le mani e averle igienizzate con un prodotto apposito o utilizzando guanti sterili. La mascherina va maneggiata esclusivamente sull'elastico, che può essere singolo, quindi abbracciare il capo, o doppio, per essere fissata alle orecchie. La parte impermeabile deve restare all'esterno mentre, a contatto con il viso va messa la parte in tessuto. E' importante fare attenzione a non metterla a rovescio, per ottenere un'efficiente protezione nasale. Va ricordato che la mascherina monouso protegge per circa 2-4 ore dopodiché va sostituita e gettata. Va cambiata anche in qualsiasi caso di sospetto contagio o se si pensa che sia entrata in contatto con sostanze volatili pericolose per la salute. Laddove si abbia necessità di una protezione più completa si possono abbinare alla mascherina monouso delle tute usa e getta e dei guanti monouso.